Questa Supplica può essere recitata in famiglia possibilmente a mezzogiorno quando le campane delle nostre Chiese suoneranno,
lunedi 20, martedi 21, mercoledi 22.
Nel giorno della festa il 23 aprile la reciteremo alle ore 17 nella Chiesa di San Giorgio senza concorso di popolo da parte del Parroco, del Sindaco
e di un membro del Consiglio Pastorale.
O San Giorgio nostro patrono, ci volgiamo a te per chiedere la tua protezione.
Ricordati di noi, tu che sei stato sempre presente nella nostra vita sia nei tempi della gioia e dell’armonia sia nei momenti della prova, delle tempeste naturali ed esistenziali: ci hai sempre aiutato, consolato e sostenuto in qualsiasi nostra necessità.
Animati da grande confidenza e dalla certezza di non pregare invano, ricorriamo a te nel giorno in cui celebriamo la festa in tuo onore, a te che sei così ricco di meriti davanti al Signore: fa che la nostra supplica giunga, per tua intercessione, al Padre della misericordia.
Abbiamo celebrato da poco la Pasqua del Signore e ci siamo sentiti contagiati dalla Resurrezione di Gesù il Figlio fatto uomo. Aiutaci Santo nostro,ad estendere il contagio della speranza a tutti coloro che le angosce, le fatiche, i problemi personali, le malattie, la morte di persone care in questo tempo di pandemia da coronavirus ancora non riescono a guardare il futuro con speranza.
Aiutaci San Giorgio a ravvivare questa speranza, perchè attorno a noi c’è ancora tristezza.
Siamo tristi per le opportunità e le sicurezze perdute, l’isolamento forzato, gli abbracci e i contatti trattenuti.
Siamo tristi per la solitudine degli anziani, dei vedovi, delle persone sole e bisognose.
Siamo tristi per i medici e gli infermieri e i soccorritori che si ammalano nell’aiutare i contagiati.
Siamo tristi per coloro che non sono più tra noi e sono morti senza poter godere della vicinanza dei propri cari che non hanno potuto dire addio alle persone amate.
Ma ancor di più, siamo attraversati dalla paura per un virus dal quale nessuno è immune, che mortifica il nostro falso senso di controllo, mette a repentaglio i contatti con i vicini, avvolge di pericolo le cose che tocchiamo, talvolta l’aria che respiriamo.
Aiutaci, o nostro patrono a trasformare la paura in:
riflessione sulla provvisorietà dei beni e delle certezze;
umiltà che contrasta con il nostro orgoglio e presunzione;
prudenza nel coltivare comportamenti per arginare il contagio;
collaborazione e responsabilità per tutelare la salute;
creatività per vivere in modo diverso e fecondo il tempo libero;
fratellanza per consolidare i nostri legami;
spiritualità per nutrirci di Dio ed aprirci al mistero di ogni cosa.
San Giorgio, martire del coraggio, della fortezza, testimone della fede e della lotta contro ogni “drago” sotto qualsiasi forma si manifesti, intercedi presso il Dio di ogni misericordia per attraversare questo lungo tunnel, memori della Sua promessa: “Non abbiate paura, io sono con voi sempre”.
Proteggi i ricercatori e consola gli afflitti, rinvigorisci i buoni samaritani impegnati ad alleviare le fragilità del corpo e le inquietudini umane.
Fa’ che l’umanità possa uscire rinnovata da questa prova, più attenta alla reciprocità, più saggia nel custodire i valori essenziali e più unita al Dio della vita e fonte dell’Amore.
Questa è la supplica che il popolo sangiorgese ti rivolge San Giorgio martire patrono di ieri, di oggi e di sempre.
Alla supplica vogliamo aggiungere un atto di affidamento di questa nostra città alla Vergine Santa Maria, Regina dei santi, salute degli infermi, consolatrice degli afflitti, aiuto dei cristiani e di chi cerca Dio con cuore sincero. A lei è dedicata la Chiesa del Rosario segno anch’essa di devozione e amore alla Madre di Dio e Madre nostra.
La sua torre sia come un faro che irradia su di noi la sua materna protezione.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
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